
Un water abbandonato sul marciapiede, proprio accanto ai cassonetti. È quanto si vede in viale Tor Marancia, all’altezza del civico 113, dove un sanitario è stato lasciato vicino ai contenitori destinati alla raccolta dei rifiuti urbani. Un ingombrante che non dovrebbe trovarsi lì e che restituisce l’immagine di un problema ancora presente in diversi quartieri della Capitale: l’abbandono di oggetti e materiali che non possono essere smaltiti attraverso i normali cassonetti stradali.
Il water non è un caso isolato nella casistica dei rifiuti lasciati impropriamente accanto ai contenitori. Tra gli oggetti che si incontrano più frequentemente sui marciapiedi ci sono materassi, divani, armadi, sedie, mobili, frigoriferi, lavatrici e televisori. A questi si aggiungono scatoloni e grandi imballaggi, ma anche sacchi di calcinacci, materiali provenienti da piccoli lavori edili e residui di potature.Si tratta di rifiuti che richiedono modalità di conferimento specifiche e che, se abbandonati vicino ai cassonetti, finiscono per occupare il marciapiede, ostacolare il passaggio dei pedoni e compromettere il decoro degli spazi pubblici. AMA ricorda espressamente che gli ingombranti non devono essere lasciati né dentro né accanto ai contenitori stradali.
Per evitare l’abbandono, i cittadini romani hanno a disposizione diverse possibilità. La prima è Riciclacasa, il servizio di ritiro a domicilio di mobili, grandi elettrodomestici, legno, metalli e altri rifiuti ingombranti. Per le utenze domestiche con contratto Ta.Ri. attivo e in regola con i pagamenti, il ritiro è gratuito fino a due metri cubi per intervento, per un massimo di due ritiri al mese e dodici all’anno. I materiali devono essere portati al piano stradale, in uno spazio accessibile agli operatori, e non lasciati sul marciapiede accanto ai cassonetti.
La prenotazione può essere effettuata chiamando lo 060606, attraverso l’app AMA Roma oppure compilando il modulo online. È disponibile anche un servizio a pagamento per chi ha superato i limiti previsti, deve smaltire quantità maggiori oppure ha bisogno del ritiro al piano, in cantina o in garage.
Un’altra possibilità è rappresentata dai 15 Centri di raccolta AMA, distribuiti sul territorio cittadino e aperti sette giorni su sette. Qui è possibile conferire gratuitamente ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, mobili in legno, metalli, sfalci e potature, inerti e altri materiali. L’elenco dei rifiuti ammessi può variare da una sede all’altra, perciò è necessario consultare la mappa prima di recarsi al centro.
Ci sono poi le raccolte straordinarie del fine settimana «AMA il tuo Quartiere», organizzate in collaborazione con il TGR Lazio. Le postazioni temporanee consentono di consegnare gratuitamente ingombranti, elettrodomestici, legno, metalli, sfalci e potature, tessili e abiti usati, secondo i materiali accettati in ciascun punto di raccolta.
Per segnalare rifiuti abbandonati o chiedere un intervento di pulizia è inoltre disponibile il servizio online «Dillo ad AMA», utilizzabile anche attraverso l’app della società. Le alternative, dunque, non mancano. Il water lasciato in viale Tor Marancia ricorda però che, perché i servizi funzionino, è necessario anche che i cittadini scelgano i canali corretti per liberarsi dei rifiuti, senza trasformare marciapiedi e aree dei cassonetti in discariche improvvisate.
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