
Rendere più solida la rete sul territorio, semplificare l'accesso ai servizi sanitari e sociosanitari e tutelare il diritto alla salute delle persone in condizioni di fragilità. Sono gli obiettivi del protocollo d'Intesa siglato venerdì 6 novembre da Asl Roma 3, Municipio X, La Rada Odv e Medu - Medici per i Diritti Umani, per l'area dell'Idroscalo di Ostia.
Come sottolineato nel corso dell’incontro avvenuto nella sede del X municipio, tra i primi ambiti di collaborazione ci sono l'orientamento e l'accompagnamento ai servizi del Distretto sanitario e l'aiuto per iscriversi al Servizio sanitario nazionale e scegliere il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta. Dove serve, sarà garantita anche la mediazione linguistica e culturale.
Più spazio sarà dedicato alla medicina di prossimità e al lavoro di outreach: operatori sul campo per riconoscere bisogni legati alla salute, promuovere la prevenzione e sostenere la continuità delle cure. Il Protocollo contempla, inoltre, interventi per chi non ha una casa o vive in abitazioni precarie, per chi ha fragilità sociosanitarie complesse e per chi ha bisogno di essere accompagnato verso i percorsi di prevenzione e di screening.
Alla firma hanno preso parte, tra gli altri, Laura Figorilli, direttrice generale della Asl Roma 3, Roberto Morello, direttore del Distretto sanitario del Municipio X, Mario Falconi, Presidente del Municipio X, e Denise Lancia, Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del X Municipio, insieme ai rappresentanti delle due associazioni.
«Questo Protocollo indica la strada da percorrere affinché nessuno resti escluso. La sinergia fra gli Enti, la valorizzazione del contributo di associazioni di volontariato e enti del Terzo Settore e la prossimità a tutti i cittadini, a partire dai più vulnerabili, hanno caratterizzato la nostra Amministrazione in linea anche con gli indirizzi del Presidente Falconi", ha dichiarato Denise Lancia, assessora al Sociale del X Municipio
L'intesa nasce dalla consapevolezza che l'area vive condizioni particolari di fragilità sociale, abitativa e sanitaria. Da qui l'esigenza di interventi in grado di far emergere i bisogni delle persone più vulnerabili, comprese quelle che trovano maggiori ostacoli nell'accesso ai servizi sociosanitari. L'idea, secondo i promotori, è costruire un percorso condiviso di vicinanza, che unisca competenze sanitarie e sociali, porti alla luce i bisogni rimasti silenziosi e contribuisca a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Elemento centrale del Protocollo è un legame più stretto tra i servizi sanitari della Asl Roma 3, i servizi sociali del Municipio X e le associazioni, per costruire percorsi multidisciplinari di presa in carico e una rete locale che risponda in modo coordinato alle necessità sanitarie e sociali della comunità. Con la firma, le quattro realtà avviano un cammino comune per rendere i servizi più accessibili, rafforzare la prevenzione e promuovere un modello fondato su ascolto, integrazione e collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.
"Questa sinergia ci consentirà di consolidare il raccordo tra servizi sanitari, realtà associative e rete sociale, favorendo l'accesso alle cure, la prevenzione e la presa in carico delle persone più vulnerabili", è il commento diLaura Figorilli, direttrice generale della Asl Roma 3.
Per Roberto Morello, direttore del Distretto sanitario del Municipio X, «l’accordo rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la presenza dei servizi sociosanitari sul territorio dell'Idroscalo di Ostia e costruire un rapporto sempre più diretto con le persone che vivono in condizioni di vulnerabilità».
«Riteniamo fondamentale un modello di assistenza basato sull'ascolto, sulla prossimità e sulla capacità di intercettare bisogni che, altrimenti, rischierebbero di rimanere inespressi. La salute non riguarda soltanto la risposta alla malattia, ma anche la possibilità di essere informati, accolti e orientati verso i servizi appropriati", ha concluso Morello.
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