
Oltre 433mila articoli sequestrati, un hotel abusivo scoperto e 13 lavoratori impiegati in condizioni irregolari. È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza all’Esquilino, dove i militari del Comando provinciale di Roma hanno passato al setaccio le aree commerciali del quartiere per contrastare contraffazione, evasione fiscale, lavoro sommerso e abusivismo ricettivo. L’operazione, pianificata per tutelare i consumatori e rafforzare la sicurezza urbana, ha coinvolto i militari del I Gruppo Roma e degli altri reparti capitolini, con il supporto dei Baschi Verdi e delle unità cinofile. Le verifiche hanno riguardato negozi, strutture ricettive, attività commerciali e distributori di carburante.
Il fronte più consistente dell’intervento ha riguardato la vendita di prodotti non conformi e contraffatti. Sette controlli hanno portato al sequestro di oltre 433mila articoli. Di questi, circa 416mila sono stati sottoposti a sequestro amministrativo perché privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo. Altri 17.200 prodotti sono risultati contraffatti, mentre 150 presentavano segni mendaci. Per questi ultimi illeciti i responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. La Guardia di Finanza sottolinea i rischi legati alla commercializzazione di merci prive delle necessarie garanzie: prodotti non certificati o contraffatti possono contenere materiali potenzialmente tossici, componenti elettrici non sicuri o presentare difetti strutturali pericolosi per chi li acquista.
Le verifiche hanno interessato anche il settore ricettivo. All’Esquilino è stato individuato un hotel abusivo, che avrebbe operato utilizzando come copertura tre Scia relative ad attività extralberghiere. Al responsabile è stata contestata una sanzione superiore a 6.600 euro. Nel corso degli accertamenti sono stati inoltre redatti due verbali, per un importo complessivo di 2mila euro, per la presenza di posti letto in numero superiore a quello autorizzato. Una situazione che, oltre a generare concorrenza sleale nei confronti delle strutture regolari, può comportare rischi per la sicurezza degli ospiti, soprattutto in caso di emergenza e di evacuazione. Sul fronte del lavoro, otto controlli hanno permesso di individuare, a un primo esame, tre lavoratori completamente in nero e altri dieci irregolari, per un totale di tredici persone impiegate senza il rispetto delle disposizioni previste.
Elevato anche il numero delle violazioni riscontrate durante le verifiche fiscali: su 58 controlli, 49 si sono conclusi con una contestazione, pari a oltre l’84 per cento. Le irregolarità hanno riguardato l’omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e il mancato pagamento del canone Rai speciale. I finanzieri hanno inoltre controllato 21 veicoli e identificato 27 persone, contestando una violazione per circolazione senza la revisione periodica obbligatoria. Verificati anche quattro distributori di carburante: due sono risultati irregolari per violazioni relative alla trasparenza dei prezzi esposti e alle comunicazioni al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’attività rientra nel piano di controlli disposto nell’ambito delle decisioni condivise dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, su indicazione del prefetto di Roma, Lamberto Giannini. L’obiettivo è contrastare le diverse forme di illegalità economica nelle zone della Capitale caratterizzate da una maggiore densità commerciale e tutelare consumatori e operatori che rispettano le regole.
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